L'inizio dell'era funesta di Lupin III
Metto per un attimo da parte il baseball e scelgo di scrivere su una delle produzioni più controverse e chiacchierate della saga del ladro gentiluomo: " Lupin III - La leggenda dell'oro di Babilonia ", il terzo lungometraggio cinematografico, uscito in Giappone nel 1985 e arrivato in Italia nel 1987. Il motivo? Una trafiletto ingiallito di un vecchio giornale. Ma procediamo con ordine. Per me, il Lupin in giacca verde anni '70 era un vero capolavoro, la miglior versione di sempre, la più vicina al manga originale, le cui meraviglie, a decenni dal debutto in Italia, mi balenano ancora sotto gli occhi. Il Lupin in giacca rossa dei primi anni '80, al contrario, si era allontanato troppo dai toni cupi e violenti della serie precedente, strizzando l'occhio a una leggerezza eccessiva e alla comicità. Senza contare i doppiatori cambiati, la regia, Fujiko chiamata Margot e altri compromessi che mi avevano fatto storcere il naso. L'ho sempre considerata una vers...