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Astro Kyudan (1) Baseball e follia

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Astro Kyudan ( Squadra di baseball Astro) è un’opera monumentale di oltre tremila pagine che ha segnato la storia di Weekly Shonen Jump tra il 1972 e il 1976. Questo manga, che avevo intenzione di leggere da tempo, non si limita a raccontare il baseball, ma lo trasfigura in un’epopea mistica, violenta e meravigliosa. Pubblicato subito dopo la conclusione di Kyojin no hoshi (Tommy la stella dei Giants), il manga di Tosaki e Nakajima ne raccoglie l'eredità per portarla verso vette di assurdo e passione mai viste prima, fondando il genere “manga di baseball e combattimento”.  Nel panorama dei manga sportivi, esiste infatti un confine netto tra il racconto della disciplina e la pura epopea metafisica, e Astro Kyudan lo attraversa con una forza d'urto devastante. La portata del progetto è impressionante, eppure, leggendolo, emerge un dato che lascia sbigottiti: in quasi cinque anni di serializzazione e 183 capitoli, le partite giocate sono soltanto tre! C’è una ragione profon...

Samurai Giants, il mondo Kajiwara allo stato puro

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Tra gli anime sportivi e baseballistici degli anni ’70, accanto a Tommy, la stella dei Giants , molti giapponesi citerebbero sicuramente Samurai Giants . Gli appassionati di quella generazione ricordano ancora perfettamente la celebre sigla e in tanti ricorderanno anche gli innumerevoli 'lanci magici' del protagonista Banba Ban. Tuttavia, non tutti sapranno che anche quest’opera aveva come autore originale Ikki Kajiwara, il manga originale era serializzato su Weekly Shonen Jump, e che la produzione anime coinvolse uno staff incredibilmente prestigioso. Vediamo quindi, insieme anche al manga originale, il fascino di questo capolavoro dell’animazione baseballistica dell’era Showa.   Cos’è “Samurai Giants”? Il manga originale Samurai Giants  aveva come autore originale Kajiwara  Ikki , mentre i disegni erano di Inoue  Ko . Venne pubblicato su rivista dall’anno 1971 al 1974, e infine raccolto in 16 volumi. L’anime televisivo omonimo andò i onda dall’ottob...

La guerra dei Festival: Toei contro Toho

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Benvenuti nell’ennesima operazione nostalgia e documentale. Il fermento delle vacanze primaverili ed estive nel Giappone degli anni Sessanta e Settanta è difficile da descrivere riferendosi a un paese che, proverbialmente, di vacanze ne fa poche. Era un’epoca in cui la parola " anime " non faceva ancora parte del vocabolario comune e tutto ciò che passava sullo schermo per i più piccoli veniva catalogato sotto l’ampia e coloratissima etichetta di manga televisivi .  Questa categoria era un caleidoscopio che fondeva animazione e tokusatsu , ovvero i programmi live-action densi di effetti speciali, creando un immaginario collettivo dove i confini tra generi erano fluidi e l’unico obiettivo era l’intrattenimento totale della famiglia. Il momento clou delle vacanze primaverili ed estive erano proprio questi due grandi eventi cinematografici "All-Star", dei veri e propri festival dove i personaggi più amati della televisione migravano sul grande schermo per un appuntamen...

La famiglia Fukurokoji

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Piccola divagazione che non c’entra nulla con il baseball, per parlare dei protagonisti delle strisce disegnate da Nakajima Morio e pubblicate dal settimanale Shukan Post. Le fondamenta tradizionali della commedia giapponese possono essere rintracciate anche in fumetti senza grandi pretese come questo, concepito e disegnato per intrattenere con leggerezza e brio.   Ecco dunque una tipica famiglia giapponese, i Fukurokoji , modellata sul calco della famiglia perfetta di quattro elementi, così come verrebbe considerata dalla società nipponica moderna: padre salaryman , madre casalinga, figlia maggiore ( neechan ) che dia il buon esempio e aiuti la madre ad accudire il fratellino maschio. Funziona tutto in Le vicende quotidiane della famiglia Fukurokoji , a cominciare dall’ambientazione nella tipica mansion  di un edificio multipiano che ospita i quattro protagonisti: un’abitazione standard che fa da cornice a situazioni costruite con il giusto dosaggio di umanità e cin...

Watashi no minna no Koshien: la rivincita degli scappati di casa

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Una promessa, un fantasma e una squadra di scappati di casa: alla riscoperta di Watashi no minna no Koshien ! Avete mai pensato di tornare nel vostro vecchio liceo per cambiare le cose? Un tema visto già in alcuni film, soprattutto a stelle e strisce. Capita anche da queste parti ed è esattamente ciò che fa Shihono Watase, la protagonista ventisettenne del manga intitolato Watashi no minna no Koshien . Volendo tradurlo letteralmente suona pressappoco come Il  mio  Koshien dei ragazzi , oppure Il Koshien di tutti mio. Shihono non torna al Liceo Kugunari come una semplice ex alunna, ma come insegnante di educazione fisica e, soprattutto, con una missione nel cuore. Dieci anni prima, era la manager del club di baseball che aveva compiuto un miracolo, qualificandosi per il leggendario torneo estivo del Koshien.  Oggi, però, quella gloria è solo un ricordo sbiadito: il club è allo sbando, con meno di nove membri e nessuna voglia di faticare.  Ma nella borsa di Shihono ...