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Quando i ribelli giocano a baseball

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Ovvero, Batsu & Terry , la ribellione anni '80 al genere grinta e sudore. Bats e Terry sono due nomi scolpiti nella mia memoria. Certo, un po’ sbiaditi dal tempo, ma non per colpa loro: negli anni si sono accumulati così tanti manga, anime, sceneggiati e film che il confronto è diventato inevitabile. Eppure, rileggendoli di recente, quei due scapestrati mi hanno fatto risentire il brivido di un’epoca. Questo manga frizzante, nato dalla matita di Oshima Yasuichi , poggia su un’idea semplice e vincente: due ribelli contro il mondo. Se volessimo usare una metafora cromatica, il vettore ribelle e quello sportivo si incrociano in un semaforo sempre verde, lanciandosi a tutta velocità verso il divertimento e gli eccessi tipici degli sfavillanti anni ’80 made in Japan. I protagonisti? Due liceali sbruffoni, Gun e Teru , che sono come cane e gatto (qui si dice hachamecha konbi ). Entrambi vorrebbero fare il lanciatore, ma il ruolo lo decisono con la morra cinese ( janken ). Perciò Bat...

Un Adachi al giorno

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Fan di Adachi Mitsuru, saprete tutti che il 2025 è un anno speciale per il sensei, che celebra il suo 55° anniversario di carriera con una raccolta antologica delle scene più iconiche tratte dai suoi lavori, pagina dopo pagina, una per ogni giorno dell'anno. S'intitola Mainichi Adachi Mitsuru , che potremmo tradurre come "Un Adachi al giorno".   Intanto, per ingannare il tempo, sul sito Sunday Webly, hanno messo online un appuntamento settimanale chiamato Shukan  Adachi Mitsuru che ha riproposto alcune chicche dell'autore. Ho recuperato una delle sue storie brevi ( yomikiri ) intitolata Okuchi yogoshi (pressappoco, lo stuzzichino) che ho tradotto in italiano.  Ecco l'introduzione all'opera  Mainichi Adachi Mitsuru. Da notare come g li avvenimenti selezionati (come i record di Oh, il sumo o lo scioglimento delle Pink Lady) non siano di grande spessore globale come una guerra o un disastro, ma sono di massimo spessore nel contesto culturale e sociale giapp...

Un'opera stravagante su baseball, civiltà e... alieni

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Piacciono i manga sul baseball? In Giappone, all'interno del più ampio filone sportivo, questo genere sembra essere un po' selettivo. Ho l'impressione che ci sia una netta spaccatura: o non li leggi affatto, o li divori regolarmente. Il primo manga sul baseball che ricordo di aver letto seriamente fu, se non erro, H2  di Mitsuru Adachi, nel 1992. Da allora ne ho incrociati parecchi, ma se dovessi citare i miei preferiti in assoluto, cadrei in una lunga e tormentata riflessione... cadrei in una lista troppo lunga. Sono affezionato a troppi titoli, quindi, declino l'invito! Ebbene, io, con il mio modesto background da lettore, di recente sono rimasto colpito da un'opera pubblicata su Jump+ che mi ha fatto esclamare: "Ma che diavolo è 'sta roba? È stranissima!" Mi riferisco a Yakyu, Bunmei, Eirian  ( 野球・文明・エイリアン ), o, come riporta il sottotitolo originale, Aliens, Baseball, and Civilization . Una serie estremamente divertente, i cui capitoli (per ora poco...

Tutti uguali? La doppia vita dei personaggi di Adachi

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È innegabile che Adachi Mitsuru sia un autore che ha fatto della somiglianza fisica un marchio di fabbrica. I suoi personaggi sono tutti uguali? In Giappone è spesso uno degli argomenti più dibattuti su questo autore. Lui lo sa benissimo e ci scherza su. Se l'artista è il primo a farsi una risata sul suo difetto, chi siamo noi per non sorridere? I suoi difensori sostengono il concetto dell'identità basata su un tratto che è indice di personalità, non certo pigrizia creativa. Quindi, non sarebbe omologazione, bensì personalità del tratto.  Il tratto può e deve crescere e maturare, ma lo stile deve rimanere fedele a se stesso. Quando si prende in mano un suo manga si capisce che sia lui, senza nemmeno bisogno di scorrere un paio di pagine. È un segno distintivo.  Se l'ossessione dei detrattori ricade solo sul bel disegno, allora si dovrebbero buttare al cesso autentici capolavori per colpa di tavole disegnate male. La matita di Adachi crea linee curate, sfondi puliti ed è eff...

Abu-san, il manga che sostenne l'era oscura della Pacific League (2)

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Nel gennaio 2022, il giornalista Tsutsui Kazutaka, del mensile SLUGGER (numero che ancora conservo), realizzò un bel servizio su Mizushima, corredato da un'intervista a un protagonista dell'epoca. Nello specifico, si trattava di Horii Kazuto , che entrò nei Nankai Hawks nel 1969 come settima scelta del draft e in seguito diventò uno dei personaggi di Abu-san . In quell'intervista Horii ha ricordato i suoi momenti vissuti a contatto con Mizushima. Nel manga, a Horii venne dedicata anche una scena padre-figlio con suo padre, Kazuo, all'epoca scout della squadra.  Racconta Horii: " Quando Nomu-san (il coach Nomura Katsuya) divenne giocatore-allenatore, qualche anno dopo, il sensei Mizushima arrivò per la prima volta al campo d'allenamento di Tanabe, a Wakayama. I dirigenti della squadra sapevano del progetto di Abu-san, ma noi giocatori non conoscevamo né il manga né tantomeno l'aspetto dell'artista. Anzi, incrociando sul campo quel capellone occhialuto, ...

Altre curiosità su Mr. Baseball (2)

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Eravamo rimasti alla quarta curiosità, che avevo già accennato tempo fa: il liceo Meikun, negli anni in cui vi giocava Taro, fu sconfitto una sola volta. Quell'unica battuta d'arresto, però, non era previsto che fosse per mano del liceo Benkei! Grazie alle imprese di Taro e i suoi compagni, il Meikun aveva già messo in bacheca il Torneo Estivo al primo anno e il Senbatsu (il prestigioso torneo primaverile a inviti) al secondo. Vincendo anche il Torneo Estivo di quel secondo anno, il club avrebbe realizzato uno storico e incredibile "triplete" consecutivo al Koshien. Tuttavia, il sogno si infranse. Nella seconda partita del torneo finale, il Meikun venne battuto di stretta misura dal liceo Benkei , proveniente dalla prefettura di Iwate. L'impresa era fallita. Ma la verità è che Mizushima aveva già messo in conto la sconfitta del Meikun proprio in quel Torneo Estivo. Stando a una nota scritta sul retro del tankobon , inizialmente la squadra avrebbe dovuto perdere ad...

Abu-san, il manga che sostenne l'era oscura della Pacific League (1)

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Il mangaka Mizushima Shinji è morto a causa di una brutta polmonite a 82 anni, il 10 gennaio 2022, in un ospedale di Tokyo. Questo impagabile artista della matita ha lavorato per oltre sessant'anni, lasciando dietro di sé molte opere iconiche incentrate sul baseball. Sebbene Dokaben e Yakyukyo no Uta siano spesso citati come i suoi capolavori, una delle serie preferite di una certa generazione (mi riferisco ai lettori nati all'incirca tra gli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta) è sempre stata Abu-san . Quest'opera pubblicata sul mensile Big Comic Original, tutt'ora sconosciuta in Italia, possiede tutto il fascino di una storia basata sulla realtà e ritrae vividamente le personalità delle vere stelle del baseball nipponico coprendo ben quattro decenni consecutivi. Abu-san racconta la carriera di Kageura Yasutake , un temibile battitore di riserva degli allora Nankai Hawks , noto per la sua passione per gli alcolici. Pubblicato dal 1973 al 2014, Abu-san è uno de...