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La guerra dei Festival: Toei contro Toho

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Benvenuti nell’ennesima operazione nostalgia e documentale. Il fermento delle vacanze primaverili ed estive nel Giappone degli anni Sessanta e Settanta è difficile da descrivere riferendosi a un paese che, proverbialmente, di vacanze ne fa poche. Era un’epoca in cui la parola " anime " non faceva ancora parte del vocabolario comune e tutto ciò che passava sullo schermo per i più piccoli veniva catalogato sotto l’ampia e coloratissima etichetta di manga televisivi .  Questa categoria era un caleidoscopio che fondeva animazione e tokusatsu , ovvero i programmi live-action densi di effetti speciali, creando un immaginario collettivo dove i confini tra generi erano fluidi e l’unico obiettivo era l’intrattenimento totale della famiglia. Il momento clou delle vacanze primaverili ed estive erano proprio questi due grandi eventi cinematografici "All-Star", dei veri e propri festival dove i personaggi più amati della televisione migravano sul grande schermo per un appuntamen...

La famiglia Fukurokoji

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Piccola divagazione che non c’entra nulla con il baseball, per parlare dei protagonisti delle strisce disegnate da Nakajima Morio e pubblicate dal settimanale Shukan Post. Le fondamenta tradizionali della commedia giapponese possono essere rintracciate anche in fumetti senza grandi pretese come questo, concepito e disegnato per intrattenere con leggerezza e brio.   Ecco dunque una tipica famiglia giapponese, i Fukurokoji , modellata sul calco della famiglia perfetta di quattro elementi, così come verrebbe considerata dalla società nipponica moderna: padre salaryman , madre casalinga, figlia maggiore ( neechan ) che dia il buon esempio e aiuti la madre ad accudire il fratellino maschio. Funziona tutto in Le vicende quotidiane della famiglia Fukurokoji , a cominciare dall’ambientazione nella tipica mansion  di un edificio multipiano che ospita i quattro protagonisti: un’abitazione standard che fa da cornice a situazioni costruite con il giusto dosaggio di umanità e cin...

Watashi no minna no Koshien: la rivincita degli scappati di casa

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Una promessa, un fantasma e una squadra di scappati di casa: alla riscoperta di Watashi no minna no Koshien ! Avete mai pensato di tornare nel vostro vecchio liceo per cambiare le cose? Un tema visto già in alcuni film, soprattutto a stelle e strisce. Capita anche da queste parti ed è esattamente ciò che fa Shihono Watase, la protagonista ventisettenne del manga intitolato Watashi no minna no Koshien . Volendo tradurlo letteralmente suona pressappoco come Il  mio  Koshien dei ragazzi , oppure Il Koshien di tutti mio. Shihono non torna al Liceo Kugunari come una semplice ex alunna, ma come insegnante di educazione fisica e, soprattutto, con una missione nel cuore. Dieci anni prima, era la manager del club di baseball che aveva compiuto un miracolo, qualificandosi per il leggendario torneo estivo del Koshien.  Oggi, però, quella gloria è solo un ricordo sbiadito: il club è allo sbando, con meno di nove membri e nessuna voglia di faticare.  Ma nella borsa di Shihono ...