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Un Adachi al giorno

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Fan di Adachi Mitsuru, saprete tutti che il 2025 è un anno speciale per il sensei, che celebra il suo 55° anniversario di carriera con una raccolta antologica delle scene più iconiche tratte dai suoi lavori, pagina dopo pagina, una per ogni giorno dell'anno. S'intitola Mainichi Adachi Mitsuru , che potremmo tradurre come "Un Adachi al giorno".   Intanto, per ingannare il tempo, sul sito Sunday Webly, hanno messo online un appuntamento settimanale chiamato Shukan  Adachi Mitsuru che ha riproposto alcune chicche dell'autore. Ho recuperato una delle sue storie brevi ( yomikiri ) intitolata Okuchi yogoshi (pressappoco, lo stuzzichino) che ho tradotto in italiano.  Ecco l'introduzione all'opera  Mainichi Adachi Mitsuru. Da notare come g li avvenimenti selezionati (come i record di Oh, il sumo o lo scioglimento delle Pink Lady) non siano di grande spessore globale come una guerra o un disastro, ma sono di massimo spessore nel contesto culturale e sociale giapp...

L'inizio dell'era funesta di Lupin III

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Metto per un attimo da parte il baseball e scelgo di scrivere su una delle produzioni più controverse e chiacchierate della saga del ladro gentiluomo: " Lupin III - La leggenda dell'oro di Babilonia ", il terzo lungometraggio cinematografico, uscito in Giappone nel 1985 e arrivato in Italia nel 1987. Il motivo? Una trafiletto ingiallito di un vecchio giornale. Ma procediamo con ordine. Per me, il Lupin in giacca verde anni '70 era un vero capolavoro, la miglior versione di sempre, la più vicina al manga originale, le cui meraviglie, a decenni dal debutto in Italia, mi balenano ancora sotto gli occhi.  Il Lupin in giacca rossa dei primi anni '80, al contrario, si era allontanato troppo dai toni cupi e violenti della serie precedente, strizzando l'occhio a una leggerezza eccessiva e alla comicità. Senza contare i doppiatori cambiati, la regia, Fujiko chiamata Margot e altri compromessi che mi avevano fatto storcere il naso. L'ho sempre considerata una vers...

ROOKIES il proseguo del sogno (2)

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La vignetta che raffigura Aniya con l’uniforme degli Hanshin Tigers mi fa esclamare " Sasu ga, Morita sensei! "(c’era da aspettarselo dal sensei Morita!), da vero tifoso sfegatato delle Tigri quale lui è. Magari avrebbe potuto disegnare l’uniforme in modo più preciso. Mi domando se per caso non ci siano di mezzo recenti restrizioni legate al delicato discorso dei diritti: è lecito riprodurre l’uniforme ufficiale? Che sia rischioso inserire un numero che potrebbe ricondurre a un giocatore reale? Ragioni di copyright? Chissà. Tempo fa avevo letto da qualche parte che solo il sensei Mizushima Shinji poteva disegnare le casacche originali dei professionisti senza chiedere alcun permesso ai rispettivi team. Un altro paio di considerazioni: ROOKIES, il proseguo del sogno è una storia rattoppata, con qualche lacrimone e qualche sgangherata, ma che ripropone le tipiche trovate e, soprattutto, i mitici primi piani delle espressioni dei personaggi, vero marchio di fabbrica di Morita. L...

ROOKIES il proseguo del sogno (1)

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ROOKIES, yume no tsuzuki (ROOKIES, il proseguo del sogno) è un  bangaihen (storia supplementare) pubblicato nel 2009 in occasione del trentennale della rivista che lo ospitava. Si tratta di un numero che conservo con cura e che avrebbe dovuto chiarire il destino dei vari bad boys del Nikogaku. A dire il vero, Morita Masanori si impegnò anche più del dovuto, ma non gli si potevano chiedere miracoli con soltanto una cinquantina di pagine a disposizione. Il risultato fu una sorta di breve contentino, soprattutto per i fan più sfegatati, come il sottoscritto. Un contentino che, tuttavia, rimase fedele ai gustosi cliché sportivo-culturali tipici del baseball liceale. Splendidi alcuni scorci del dopopartita al Koshien: i giovani atleti in piedi sullo scranno durante le interviste, i giornalisti e gli scout agli allenamenti delle scuole più famose, le fasi del draft seguite dalla palestra della scuola. Tutte situazioni tipiche del baseball liceale che l’autore ha saputo gestire con l...