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Ripercorrendo la storia delle gyaru (4)

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Negli anni Novanta bastava pronunciare la parola gyaru per evocare un intero universo scintillante e ribelle: le già citate amuraa seguaci di Amuro Namie, le kogyaru in minigonna e calze slouchy , i pellegrinaggi verso il tempio della moda giovanile per eccellenza, lo Shibuya 109. Poi arrivarono le yamanba , i loose socks , le ciglia finte, la danza para para e, naturalmente, le ragazze dalla pelle color bronzo profondo, le ganguro . Le gyaru per come le intendono ora nacquero con le amuraa , ma la devianza raggiunse il suo culmine con sottogruppi come le ganguro e le yamanba . Un passo alla volta. Il fenomeno ganguro e l'apice della cultura gyaru Nel 1995 nacque la rivista egg , destinata a diventare uno dei media chiave nella diffusione della cultura gyaru . All'epoca le riviste avevano un'influenza enorme rispetto a oggi, e una parte importantissima della diffusione della cultura gyaru avvenne proprio attraverso le comunità costruite attorno a queste pubblicazi...

Scuola e baseball, Koshien graffiti

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Anni fa, nel 2010, mi sono imbattuto in un video di YouTube coinvolgente, una vera chicca. Si intitolava Koshien tanjo sorezore no natsu (La nascita del Koshien e le sue diverse estati), ed era un viaggio emozionante attraverso i momenti chiave della vita di questo stadio iconico. Il video non si limitava a celebrare una struttura, ma raccontava come essa abbia accarezzato e incendiato la passione sportiva dei giapponesi, forgiando ricordi indelebili nella storia del baseball studentesco.  Dalla nascita al simbolo magico (1924 - 1947) Le prime immagini del video ci riportano a un Koshien in un nostalgico bianco e nero. Siamo nel 1924 , e le telecamere filmano la conclusione dei lavori dello stadio. L'anno successivo, ecco un dettaglio che ne definirà l'anima: viene inserito il magnifico score board nero, posizionato in linea d'aria proprio alle spalle della seconda base. La struttura divenne il vero, inconfondibile simbolo di quest'ambiente magico: con la sua torretta...

Ripercorrendo la storia delle gyaru (3)

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Se sul piano mentale il riferimento era la cultura yankii , sul piano della moda il primo prototipo delle gyaru degli anni Novanta va probabilmente cercato nelle paradise gyaru , un'interpretazione popolare della ragazza californiana. Questa moda effimera, che ricordo bene grazie ad alcuni drama dell'epoca, esplose tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta ispirandosi alle spiagge e al surf della California.  Proto gyaru e chiimaa Le  paradise  definirono in anticipo i codici di abbigliamento, incorporando gradualmente elementi  bodycon  mescolati allo stile  resort  per l'abbigliamento da sera. Un'attitudine che, unita al desiderio di libertà, sarebbe diventata una delle basi della cultura  gyaru .  La pelle abbronzata, le magliettine abbinate a minigonne e miniabiti in stile resort, gli elementi sportivi e le sneakers bianche griffate L.A. Gear definivano il look dell'epoca. Particolarmente popolari erano le mini T-shirt ad...

Baseball e Business, la combinazione geniale che superò Harry Potter

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Il fenomeno “ Moshidora ” nacque quando il baseball incontrò il management del celebre economista, l’esimio professor Peter Drucker, e produsse un caso editoriale che fece tremare le classifiche in Giappone, superando persino uno schiacciasassi di livello planetario come Harry Potter. Moshi kokoyakyu no joshi maneejaa ga Dorakkaa no ‘Manejimento’ wo yondara , titolo chilometrico simile a quelli di Lina Wertmuller -che i giapponesi giudiziosamente abbreviarono in Moshidora - significa "Se la manager della squadra di baseball liceale leggesse la 'Gestione' di Drucker", divenne un libro che trasformò la teoria aziendale in una vera e propria epopea sportiva. L'incredibile ricetta del successo Scritto da Iwasaki Natsumi, Moshidora è un mix geniale e inusuale di romanzo giovanile e libro di business. La trama è semplice quanto geniale: la protagonista, Kawashima Minam i, manager della debole squadra di baseball di un liceo metropolitano, l’Horikubo, su suggerimento dis...