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Anime e censura: se pensavate che Lilly fosse audace, non conoscete Robokko Beaton

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Avete presente quella sottile linea rossa tra l’educazione e lo scandalo? Chiacchierando con un coetaneo giapponese ho scoperto che mentre noi restavamo ipnotizzati dalle innocenti trasformazioni di una bambina e dalle sue pillole rosse e blu legate all’educazione sessuale, nel 1976 il Giappone trasmetteva Robokko Beaton , un anime scherzoso sulla falsariga di Doraemon che, probabilmente, avrebbe fatto accapponare la pelle a qualunque comitato di genitori italiani. Come dicevo, è tutto nato da una recente conversazione tra boomer . Si parlava di nostalgia, di pomeriggi e serate davanti alla TV, di cartoni innocenti e anche di censura. Mi è venuto spontaneo citare " I bonbon magici di Lilly " ( Fushigi na Melmo ): i toni del cartone erano lievi e innocenti, ma gli argomenti trattati, cioè le trasformazioni di Lilly (Melmo) e i temi dell’educazione sessuale accennati da Tezuka Osamu, risultavano curiosamente precoci. Il Dio del Manga voleva spiegare ai bambini come cambia il c...

Ripercorrendo la storia delle gyaru (4)

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Negli anni Novanta bastava pronunciare la parola gyaru per evocare un intero universo scintillante e ribelle: le già citate amuraa seguaci di Amuro Namie, le kogyaru in minigonna e calze slouchy , i pellegrinaggi verso il tempio della moda giovanile per eccellenza, lo Shibuya 109. Poi arrivarono le yamanba , i loose socks , le ciglia finte, la danza para para e, naturalmente, le ragazze dalla pelle color bronzo profondo, le ganguro . Le gyaru per come le intendono ora nacquero con le amuraa , ma la devianza raggiunse il suo culmine con sottogruppi come le ganguro e le yamanba . Un passo alla volta. Il fenomeno ganguro e l'apice della cultura gyaru Nel 1995 nacque la rivista egg , destinata a diventare uno dei media chiave nella diffusione della cultura gyaru . All'epoca le riviste avevano un'influenza enorme rispetto a oggi, e una parte importantissima della diffusione della cultura gyaru avvenne proprio attraverso le comunità costruite attorno a queste pubblicazi...

Scuola e baseball, Koshien graffiti

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Anni fa, nel 2010, mi sono imbattuto in un video di YouTube coinvolgente, una vera chicca. Si intitolava Koshien tanjo sorezore no natsu (La nascita del Koshien e le sue diverse estati), ed era un viaggio emozionante attraverso i momenti chiave della vita di questo stadio iconico. Il video non si limitava a celebrare una struttura, ma raccontava come essa abbia accarezzato e incendiato la passione sportiva dei giapponesi, forgiando ricordi indelebili nella storia del baseball studentesco.  Dalla nascita al simbolo magico (1924 - 1947) Le prime immagini del video ci riportano a un Koshien in un nostalgico bianco e nero. Siamo nel 1924 , e le telecamere filmano la conclusione dei lavori dello stadio. L'anno successivo, ecco un dettaglio che ne definirà l'anima: viene inserito il magnifico score board nero, posizionato in linea d'aria proprio alle spalle della seconda base. La struttura divenne il vero, inconfondibile simbolo di quest'ambiente magico: con la sua torretta...

Ripercorrendo la storia delle gyaru (3)

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Se sul piano mentale il riferimento era la cultura yankii , sul piano della moda il primo prototipo delle gyaru degli anni Novanta va probabilmente cercato nelle paradise gyaru , un'interpretazione popolare della ragazza californiana. Questa moda effimera, che ricordo bene grazie ad alcuni drama dell'epoca, esplose tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta ispirandosi alle spiagge e al surf della California.  Proto gyaru e chiimaa Le  paradise  definirono in anticipo i codici di abbigliamento, incorporando gradualmente elementi  bodycon  mescolati allo stile  resort  per l'abbigliamento da sera. Un'attitudine che, unita al desiderio di libertà, sarebbe diventata una delle basi della cultura  gyaru .  La pelle abbronzata, le magliettine abbinate a minigonne e miniabiti in stile resort, gli elementi sportivi e le sneakers bianche griffate L.A. Gear definivano il look dell'epoca. Particolarmente popolari erano le mini T-shirt ad...