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Babe Ruth ed Eiji Sawamura (1)

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Introduzione Questo magnifico articolo scritto da Robert K. Fitts è stato pubblicato nel numero di primavera 2012 del Baseball Research Journal.  L’ho tradotto senza modificarne una virgola e l’ho suddiviso in quattro puntate. 20 novembre 1934; Shizuoka, Giappone Con un rapido movimento del polso, il ragazzo ricevette la palla dal ricevitore.  Si sentiva sicuro di sé, come se i suoi avversari fossero i compagni di liceo che aveva eliminato senza concedere punti solo pochi mesi prima.  Il sole dell'una puntava dritto sulle tribune del campo destro del Kusanagi Stadium, accecando i battitori. Lui lo sapeva. Questo gli aveva permesso di eliminare il battitore di testa, Eric McNair, con una palla alta, e di mettere a segno uno strikeout contro Charlie Gehringer.  I battitori vedevano la sua sagoma prepararsi al lancio, poi una palla bianca esplodeva verso di loro a pochi metri di distanza. Era quasi impossibile da colpire.  Eliminare Gehringer emozionò il ragazzo, p...

Mizushima e i 'ragazzi del baseball'

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Il 17 gennaio dell’ormai lontano 2022, sfogliando le pagine digitali dell’Asahi Shinbun, mi ero imbattuto in una notizia che, personalmente, aveva segnato la fine di un’epoca. Mizushima Shinji , un gigante che aveva contribuito a plasmare il mio immaginario sulle storie di baseball ( Mister Baseball e Pat la ragazza del baseball su tutti, durante la mia infanzia italiana), si era spento una settimana prima a causa di una polmonite.  Aveva 82 anni e se n'era andato in silenzio, con un funerale celebrato nella riservatezza della famiglia. Mizushima è stato una sorta di compagno d’adolescenza che, attraverso le sue storie, ha permesso a me, italiano ignaro di diamanti, mazze e guantoni, di attraversare il ponte nascosto che conduce a quel mondo nebuloso chiamato baseball. La sua scomparsa mi ha spinto a riprendere un vecchio post rimasto a lungo incompiuto, con l’idea di trasformare il semplice cordoglio in un omaggio più vivo e personale.  Per farlo, ho scelto di affidarmi anc...

Astro Kyudan (2) Baseball e follia

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Nei manga sportivi, esiste un confine netto tra il racconto della disciplina e la pura epopea metafisica: Astro Kyudan non si limita a occupare quest'ultimo spazio, lo ha letteralmente fondato! Nonostante — o forse grazie a — questa tensione deformante e a uno stile grafico dinamico e sporco, l'opera fece impennare le vendite di Shonen Jump , riuscendo persino nell'impresa di attrarre un vasto pubblico femminile grazie all'introduzione di personaggi tragici e affascinanti come il bellissimo ragazzo cieco Kyusaburo . Quando arrivava il suo turno di battuta, le fan che affollavano lo stadio lanciavano all'unisono mazzi di rose in campo. Astro Kyudan fu uno dei simboli caotici di un'epoca caratterizzata dalla crisi petrolifera e dalle turbolenze sociali, in particolare l'incidente dell' Asama Sanso (1). Come spiegato in un’intervista dallo sceneggiatore Tosaki, in un Giappone schiacciato dal potere imbattibile dei Giants, la filosofia di dare tutto...

Pandora, il thriller d'azione erede del primo Lupin

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La bibliografia di Monkey Punch è un vasto laboratorio creativo che, sfruttando il tratto sporco del disegno e l'estetica hard-boiled degli anni Sessanta, fu capace di generare mondi alternativi che allargarono e completarono il DNA narrativo di "Lupin III". Tra queste gemme parzialmente oscurate dal tempo brilla " Pandora ", un thriller d'azione viscerale e sperimentale che indugia su toni cupi e situazioni di violenza tipiche del genere seinen per adulti. Questo manga che apparve e scomparì come una cometa, brillò per la prima volta nel 1969 sulle pagine di Weekly Manga Action. Pubblicata proprio nella finestra temporale che separa la conclusione della prima storica serie di Lupin dall'inizio delle sue "Nuove Avventure" nel 1971, "Pandora" non è solo un’opera contemporanea al ladro gentiluomo, ma ne è quasi un’estensione genetica. Il legame è sancito ufficialmente dall'ultimo capitolo del primo manga di Lupin, intitolato "...