Post

Ripercorrendo la storia delle gyaru (3)

Immagine
Se sul piano mentale il riferimento era la cultura yankii , sul piano della moda il primo prototipo delle gyaru degli anni Novanta va probabilmente cercato nelle paradise gyaru , un'interpretazione popolare della ragazza californiana. Questa moda effimera, che ricordo bene grazie ad alcuni drama dell'epoca, esplose tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta ispirandosi alle spiagge e al surf della California.  Proto gyaru e chiimaa Le  paradise  definirono in anticipo i codici di abbigliamento, incorporando gradualmente elementi  bodycon  mescolati allo stile  resort  per l'abbigliamento da sera. Un'attitudine che, unita al desiderio di libertà, sarebbe diventata una delle basi della cultura  gyaru .  La pelle abbronzata, le magliettine abbinate a minigonne e miniabiti in stile resort, gli elementi sportivi e le sneakers bianche griffate L.A. Gear definivano il look dell'epoca. Particolarmente popolari erano le mini T-shirt ad...

Baseball e Business, la combinazione geniale che superò Harry Potter

Immagine
Il fenomeno “ Moshidora ” nacque quando il baseball incontrò il management del celebre economista, l’esimio professor Peter Drucker, e produsse un caso editoriale che fece tremare le classifiche in Giappone, superando persino uno schiacciasassi di livello planetario come Harry Potter. Moshi kokoyakyu no joshi maneejaa ga Dorakkaa no ‘Manejimento’ wo yondara , titolo chilometrico simile a quelli di Lina Wertmuller -che i giapponesi giudiziosamente abbreviarono in Moshidora - significa "Se la manager della squadra di baseball liceale leggesse la 'Gestione' di Drucker", divenne un libro che trasformò la teoria aziendale in una vera e propria epopea sportiva. L'incredibile ricetta del successo Scritto da Iwasaki Natsumi, Moshidora è un mix geniale e inusuale di romanzo giovanile e libro di business. La trama è semplice quanto geniale: la protagonista, Kawashima Minam i, manager della debole squadra di baseball di un liceo metropolitano, l’Horikubo, su suggerimento dis...

Ripercorrendo la storia delle gyaru (2)

Immagine
Il quinquennio che va dal 1981 al 1991 segnò un'era di straordinario glamour e fu un periodo decisamente abbagliante: era esplosa una festa frenetica che in seguito venne indicata come la bolla degli anni Ottanta. Gli adulti di quel periodo furono coinvolti negli alti e bassi dei mercati azionari e immobiliari, mentre le grandi aziende e chi deteneva il potere si immerse in giochi di prestigio col denaro mascherati da investimenti e acquisizioni.  La bolla e i bagliori degli Ottanta  Il capitale affluì nelle strade di Tokyo, dando vita a una proliferazione di locali notturni e negozi alla moda che soddisfacevano il bramoso desiderio di divertimento. Roppongi, Aoyama e Ginza divennero zone più sofisticate, mentre anche quartieri tranquilli come Shibaura, un tempo sede di docks e magazzini, rinacquero come nuovi complessi residenziali sul lungomare. Coloro che sapevano e potevano manovrare le mazzette di contanti avevano capito che l'aria dolce che aleggiava su Tokyo poteva t...

Il giorno in cui il Koshien andò in frantumi: i cinque keien di Gojira

Immagine
Luglio 1992, l'estate del mio primo anno in Giappone. Gli appassionati di baseball ribollivano di aspettative. Il settimanale Shukan Baseball dedicava la copertina a uno studente, azzardando che potesse eclissare le gesta del grande Kiyohara Kazuhiro. Quel ragazzo era Matsui Hideki, soprannominato Gojira (Godzilla), il quarto battitore del liceo Seiryo di Kanazawa. Nato con quasi quattro chili di peso, Matsui era talmente grande che il padre lo costrinse a battere da mancino (pur essendo destrorso) per non dominare troppo i coetanei Nonostante eccellesse anche nello judo con prospettive olimpiche, il richiamo del Koshien fu più forte. L'allenatore Yamashita lo accettò nel club di baseball solo a patto che perdesse dieci chili dal suo peso (già 90 kg all'ultimo anno delle medie).  Già al primo anno di liceo, fu promosso slugger , quarto battitore (in Giappone si dice che il quarto battitore sia il volto rappresentativo della sua squadra), il ruolo che incarna potenza, mental...