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Anime e censura: se pensavate che Lilly fosse audace, non conoscete Robokko Beaton

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Avete presente quella sottile linea rossa tra l’educazione e lo scandalo? Chiacchierando con un coetaneo giapponese ho scoperto che mentre noi restavamo ipnotizzati dalle innocenti trasformazioni di una bambina e dalle sue pillole rosse e blu legate all’educazione sessuale, nel 1976 il Giappone trasmetteva Robokko Beaton , un anime scherzoso sulla falsariga di Doraemon che, probabilmente, avrebbe fatto accapponare la pelle a qualunque comitato di genitori italiani. Come dicevo, è tutto nato da una recente conversazione tra boomer . Si parlava di nostalgia, di pomeriggi e serate davanti alla TV, di cartoni innocenti e anche di censura. Mi è venuto spontaneo citare " I bonbon magici di Lilly " ( Fushigi na Melmo ): i toni del cartone erano lievi e innocenti, ma gli argomenti trattati, cioè le trasformazioni di Lilly (Melmo) e i temi dell’educazione sessuale accennati da Tezuka Osamu, risultavano curiosamente precoci. Il Dio del Manga voleva spiegare ai bambini come cambia il c...