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Gli anime sportivi: brillano i personaggi secondari

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Quali sono i vostri anime sportivi preferiti? Ogni sport ha il suo eroe, e ogni eroe ha la sua storia, spesso disegnata in un mondo in bianco e nero che poi esplode a colori sullo schermo.  C'è un filo invisibile e potente che lega intere generazioni di giapponesi e, in parte, alcune delle nostre: quello delle sigle a tutto volume e delle sfide epiche che si consumavano sugli schermi delle tv. Ma quali di questi capolavori hanno davvero lasciato il segno? Quando si parla di cartoni giapponesi legati allo sport, si parla di fatica, sudore e del fuoco sacro che brucia negli occhi dei protagonisti.  Se anche la vostra infanzia, come quella di molti giovani giapponesi, è stata scandita da allenamenti massacranti visti in tv e da frasi motivazionali urlate sul campo da gioco, sapete di cosa sto parlando.  In particolare negli anni ‘60 e ‘70, al culmine dell’ era Showa (che si concluse nel 1989), il Giappone attraversò un periodo di esponenziale crescita economica. La cultura ...

Tre perle inedite del genere supokon (e il suo decadimento)

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Anche al giorno d’oggi, gli anime a tema sportivo mantengono un’enorme popolarità e sono incredibilmente coinvolgenti. Un paio di anni fa ho sussultato di nuovo guardando in tv  The First SLAM DUNK , e ho goduto per serie come Haikyu!!  (L'asso del volley) e, sebbene sia un po’ atipico, Blue Lock . Lo sport, in ogni epoca e per ogni generazione, ha l’innata capacità di regalare gioia e commozione, e come diceva un famoso drammaturgo locale “ nessun dramma può competere con l’emozione dello sport ”.  È inevitabile, dunque, che gli anime che ne parlano siano così avvincenti.  Negli anni ’70 il genere era ricco di capolavori, tre titoli su tutti " Kyojin no Hoshi " (Tommy la stella dei Giants), " Ashita no Jo " (Rocky Joe) e " Tiger Mask " (L'Uomo Tigre), ora conosciutissimi anche fuori dai confini dell’arcipelago.  Ma oltre a questi ne vennero trasmessi altri, ancora sconosciuti in Italia, che tuttavia qui sono considerati anime notevoli per i loro ...

Konjo, questo sconosciuto

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Un interessante articolo pubblicato sull’Asahi Shinbun nell’ottobre 2023 parla del konjo , cioè il temperamento, la forza di volontà e la tenacia che conquistarono il mondo dello sport giapponese all’epoca delle Olimpiadi di Tokyo nel 1964. Mezzo secolo è passato da allora e, nel frattempo, la consapevolezza di giocatori e allenatori è profondamente cambiata. Cosa significa oggi la parola konjo per gli atleti che puntano alle Olimpiadi? È la domanda che si pone il giornale, che proprio su questo tema ha intervistato diversi sportivi, esplorando il loro rapporto con il konjo . Prima però, un passo indietro.  L’articolo ricorda che, per rimediare ai deludenti risultati delle Olimpiadi di Roma 1960 - concluse con appena quattro medaglie d’oro per il Giappone - la Nippon Taiiku Kyokai (Associazione Atleti Giapponesi, oggi Japan Sport Association) istituì un comitato composto anche da professori di psicologia dell’Università di Tokyo.  Gli studiosi e gli esperti di settore analizz...