Gli anime sportivi: brillano i personaggi secondari
Quali sono i vostri anime sportivi preferiti? Ogni sport ha il suo eroe, e ogni eroe ha la sua storia, spesso disegnata in un mondo in bianco e nero che poi esplode a colori sullo schermo. C'è un filo invisibile e potente che lega intere generazioni di giapponesi e, in parte, alcune delle nostre: quello delle sigle a tutto volume e delle sfide epiche che si consumavano sugli schermi delle tv.
Ma quali di questi capolavori hanno davvero lasciato il segno? Quando si parla di cartoni giapponesi legati allo sport, si parla di fatica, sudore e del fuoco sacro che brucia negli occhi dei protagonisti. Se anche la vostra infanzia, come quella di molti giovani giapponesi, è stata scandita da allenamenti massacranti visti in tv e da frasi motivazionali urlate sul campo da gioco, sapete di cosa sto parlando.
In particolare negli anni ‘60 e ‘70, al culmine dell’era Showa (che si concluse nel 1989), il Giappone attraversò un periodo di esponenziale crescita economica. La cultura iniziò a cambiare radicalmente, andando di pari passo con la grande crescita economica. Molte cose che oggi sono normali nella vita dei giapponesi presero piede proprio in quel periodo, inclusi gli anime. Anzi, si può dire che per i giovani della cosiddetta Showa Generation, gli anime rappresentarono una vera e propria scuola di vita. Ma la loro influenza è ancora forte, al giorno d'oggi? E in questa gara di memoria e affetto, chi ha trionfato?
Il giornale Asahi Shibun, nell'estate del 2021, lanciò un sondaggio per scoprirlo. I risultati lasciarono pochi dubbi: se il vincitore fu un'icona assoluta, le vere sorprese arrivarono dalle posizioni successive. Quel sondaggio infatti, dimostra che, nel cuore del pubblico, il baseball mantiene ancora il suo posto d'onore. Ma a volte, i veri eroi, sono quelli che uno non si aspetta.
GLI ANIME SPORTIVI
Quelli sul baseball sono i più popolari, ma brillano anche dei personaggi secondari
Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri lettori di eleggere i loro supokon mono preferiti (parentesi doverosa: il termine supokon mono indica un genere di manga e anime legati allo sport molto popolare a partire dagli anni '60 e '70). Quello che è emerso è un amore inossidabile per il baseball, la sua disciplina e i suoi personaggi indimenticabili. Ecco i commenti su quelle storie, quelle dei campioni che si sono guadagnati il podio, e degli indimenticabili gregari che spesso hanno rubato la scena.
Parte alta della classifica: l'indistruttibile egemonia del baseball
Al primo posto si è piazzato quello che può essere definito il capolavoro del genere supokon, cioè Kyojin no Hoshi (Tommy la stella dei Giants). La storia ruota attorno al protagonista, Hoshi Hyuma, e al padre, Ittetsu, che lo addestra per diventare l'asso dei Giants, talvolta sferrandogli dei colpi durissimi o costringendolo a utilizzare metodi estremi come un’imbracatura metallica durante gli allenamenti.
Ecco alcune voci dei lettori: "C'è una scena in cui Hyuma lancia la pallina contro un albero in giardino facendola passare attraverso un buco nella parete della sua baracca, e poi la pallina gli ritorna in mano dopo aver rimbalzato sul tronco. Mi chiesi se fosse davvero possibile fare una cosa del genere". (uomo, 62 anni, Chiba).
Una voce da Fukuoka (donna, 63 anni) troverà molti a darle ragione: "Frequentavo le elementari e lo guardavo ogni settimana quando lo trasmettevano. Hyuma lanciava uno sguardo infuocato e iniziava il movimento di lancio al rallentatore. L'attesa di una settimana prima che rilasciasse la palla mi faceva pensare, anche da bambina, che stessero tirandola un po' per le lunghe."
Non mancano altre critiche: "A pensarci bene, la mentalità è talmente diversa da quella odierna che si tende a glorificare delle azioni che oggi sarebbero inammissibili. Per esempio, il padre Ittetsu che picchia suo figlio e ribalta il tavolo da pranzo la trovo semplicemente sgradevole". (donna, 65 anni, Hyogo)
La rivincita del realismo e del personaggio secondario
Il baseball occupa anche il terzo posto con Dokaben (Mr. Baseball). Le note allegre della sigla "Ganbare ganbare Dokaben" (Forza, forza, Dokaben!) risuonano ancora nelle orecchie di molti. Un lettore di Tokyo (uomo, 65 anni) spiega: "Dokaben era una storia più realistica rispetto a Kyojin no Hoshi, e a renderla tale non era solo il protagonista Yamada, ma anche l'asso Satonaka, il battitore di lanci improbabili Iwaki, lo strambo Tonoma, e la miriade di personaggi del baseball liceale che si distinguevano per le loro personalità".
E quel gigante con il ramoscello in bocca è colui che è rimasto impresso in modo indelebile nella memoria dei lettori: "Spesso imitavo Iwaki gridando 'Yaaamaaaada!'. Oggi mi chiedo se non fosse un personaggio interessante solo perché il più carino della serie, cioè Satonaka, non era il vero protagonista". (donna, 53 anni, Tokyo)
"In realtà, a mio giudizio era Iwaki il vero protagonista del cartone. Colpire quei lanci improbabili, indossare sempre il berretto scolastico, battere in preda alla stizza... era un personaggio a dir poco bizzarro. Ma allo stesso tempo, amava in modo devoto la sua dolce Natsuko, adorava il Liceo Meikun e aveva sempre un pensiero affettuoso per sua madre. Mi piacerebbe che la storia di un Iwaki così potesse diventare uno spin-off". (uomo, 53 anni, Tokyo)
"Iwaki è l'esatto opposto del protagonista Yamada", ci spiega il doppiatore "ha un carattere sfacciato, mastica e bofonchia di continuo, manca i lanci che arrivano dritti in zona strike e, per contro realizza degli incredibili fuoricampo sui lanci sgangherati. Normalmente, non è il tipo di personaggio che incontreresti per strada al quale ispirarti, no? È stato incredibilmente difficile trovare la chiave di volta per doppiarlo, all'epoca sentii una pressione enorme e mi ci vollero circa dieci episodi prima che riuscissi a farmi un'idea del personaggio".
Eppure, man mano che andava avanti, Iwaki sembrava impossessarsi di lui. In una scena sul monte di lancio, Genda improvvisò la sua battuta gridando: "Cara Natsuko! Ti dedico questo lancio d'amore!". In un'altra, mentre il suo personaggio si preparava a battere, gli fece dire: "Qui ci scappa il fuoricampo della rimonta!". Genda aggiunge che da allora iniziò a sentirsi gradualmente a suo agio col personaggio. Ridendo, confessa: "Anche se non era possibile nella vita reale, pensai che mi sarebbe piaciuto vivere come Iwaki". Recitare la parte di quel personaggio letteralmente lo "sbloccò" come doppiatore.
Sebbene sia entrato nel mondo del doppiaggio grazie a un invito casuale, Genda si è distinto anche come doppiatore di celebri attori come Arnold Schwarzenegger. Oggi, dopo 30 anni di onoratissima carriera, considera il ruolo di Iwaki come uno dei cardini della sua carriera.
Tra gli altri anime di baseball, Touch (Prendi il mondo e vai) e Captain si sono classificati nelle posizioni più alte. "Non mi stancherei mai di guardare Touch. È un misto di suspense, emozione, tenerezza e lacrime. Credo sia un anime che piace a entrambi i sessi. E poi, la possibilità di cantare quella sigla iconica al karaoke è un altro suo punto di forza!" (donna, 44 anni, Tokyo)
Non si molla fino alla fine! Gli altri sport che ispirano quella forza d'animo
Al secondo posto del sondaggio, sgomitando tra due serie di baseball, ha trionfato il pugilistico Ashita no Jo (Rocky Joe), con la sua celebre frase Alzati, Jo!
"Il teppistello Jo cresce e matura grazie alla boxe e ottiene il riconoscimento di chi lo circonda. Incrocia il suo grande rivale Rikiishi e si impegna al massimo prima per raggiungerlo e poi per batterlo. Questo anime ti sprona a dare il massimo in tutto ciò che fai". (uomo, 62 anni, Iwate)
"Ricordo come rimasi molto sorpreso dal fatto che si tenne quel vero funerale per Rikiishi, un personaggio di un manga, e per giunta nemmeno il protagonista". (uomo, 61 anni, Miyagi)
Restando nella categoria degli sport di lotta e combattimento, eccoci al wrestling e all'iconico Tiger Mask (L’Uomo Tigre) che si è piazzato settimo. "Le scene di sangue nelle sfide mortali sarebbero probabilmente impossibili da mostrare ai bambini al giorno d'oggi. Anche i wrestler malvagi che affrontavano Tiger Mask erano personaggi così ben caratterizzati ed intensi che, quand'ero piccolo, spesso me li sognavo di notte!". (uomo, 57 anni, Tokyo)
Passando alla pallavolo, Attack No.1 (Mimì / Quella magnifica dozzina) si è piazzato quarto. "Quando ero alle elementari, noi bambine ci riunivamo per scimmiottare le evoluzioni di Attack No. 1". (donna, 58 anni, Mie)
Ace wo Nerae! (Jenny la tennista) è arrivato sesto. "Anche se non avevo mai giocato a tennis, il trasporto che percepivo nella descrizione di quei colpi, persino quelli che non andavano a buon fine, mi entusiasmava talmente che facevo il tifo per la protagonista Hiromi come se fosse una tennista in carne e ossa". (donna, 51 anni, Nagano)
Per quanto riguarda il calcio, al nono posto troviamo, manco a dirlo, Captain Tsubasa (Holly e Benji). "In un'epoca in cui molti anime sportivi si concentravano sul superamento di allenamenti duri e dolorosi, la devozione pura di quel ragazzino talentuoso che amava il calcio fu un vero toccasana". (donna, 46 anni, Aichi)
Menzione d'onore per "La strada per Monaco di Baviera"
Un'opera che non era tra le opzioni del sondaggio, ma è stata citata più volte, è l'anime-documentario del 1972 intitolato München e no Michi (La strada per Monaco di Baviera). È un lavoro atipico, un mix di sequenze animate e filmati reali, che narra le vicende legate alla squadra della nazionale maschile giapponese di pallavolo.
"Ricordo che lo trasmisero fino a poco prima delle Olimpiadi di Monaco di Baviera '72. Poi iniziò il torneo e la squadra maschile sconfisse 3-2 la Bulgaria in semifinale dopo una battaglia all'ultimo sangue, e alla fine vinse l'oro contro la Germania Est! Ero uno studente delle medie e ne rimasi ossessionato, tanto che l'anno dopo mi iscrissi alla squadra di pallavolo del liceo". (uomo, 60 anni, Nara)
L'influenza degli anime sportivi di quegli anni fu davvero portentosa!
Metodologia del sondaggio
Il sondaggio è stato condotto all'inizio di giugno su una lista di opere creata dalla redazione. Hanno partecipato 1371 persone con la possibilità di risposte multiple. Ecco gli anime che seguirono in classifica: (11) SLAM DUNK, (12) Samurai Giants, (13) YAWARA! (Jenny la ragazza del judo), (14) Chihayafuru, (15) Battery, (16) Karate baka ichidai, (17) Tenisu no ojisama (Il principe del tennis), e altri ancora.
Fonte: “Supotsu anime yakyu mo no ninki, wakiyaku mo kirari” (Gli anime sportivi: quelli sul baseball sono popolari, ma brillano anche dei personaggi secondari) , articolo dell'Asahi Shinbun, 3 luglio 2021, testi e interviste a cura di Sato Haru.






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