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Pat la ragazza del baseball (1)

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Il manga e l'anime di Pat la ragazza del baseball si presentano come una sorta di antologia che raccoglie eventi narrati con una qualità indiscutibilmente sopra la media.  La sceneggiatura originale, le animazioni ben caratterizzate e una valida colonna sonora hanno aiutato questo cartone a mantenere il suo successo nel tempo. Piccola premessa: trattandosi di una storia imperniata sul baseball professionistico, il Koshien si vede solo a sprazzi e compare di sfuggita nel corso delle vicende che narrano il background dei vari personaggi. In origine conosciuto come " Yakyukyo no Uta " (traducibile con "Il poema di un patito del baseball"), "Pat la ragazza del baseball" vide la luce sulla rivista Shukan Shonen Magazine e venne pubblicato nell'arco di quattro anni, dal 1972 al 1976.  Successivamente, nel 1977, l'opera venne trasposta in un cartone animato di 25 episodi, ognuno della durata di circa 45 minuti, prodotto dalla Nippon Animation.  In Ita...

ROOKIES (2)

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L'atmosfera che traspare dalle pagine di ROOKIES  risulta talmente realistica che si ha quasi l'impressione di trovarsi di fronte a personaggi in carne ed ossa.  Non c'è traccia di approssimazione grafica: anche i tratti distintivi dei personaggi secondari sono resi con grande dovizia e precisione. Morita dimostra il suo talento soprattutto nel riprodurre la mimica facciale dei protagonisti, caratterizzandoli con smorfie esilaranti.  Le uniformi sportive e le divise scolastiche sono tratteggiate con precisione millimetrica, le attrezzature sono vivide e lo stesso si può dire degli sfondi, degli interni della scuola, delle diverse aree del campo da gioco e le tribune degli stadi. Il disegno dinamico unito a un realismo tecnico quasi ossessivo costituiscono gli elementi ideali per narrare una partita di baseball.  Alcuni lettori a digiuno di baseball potrebbero trovare noiosa la descrizione dettagliata dei lunghi incontri che riempiono le pagine della seconda parte del...

ROOKIES (1)

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Il numero 26 del settimanale Shukan Young Jump in edicola l'11 giugno 2009 riservò una gradita sorpresa a tutti gli appassionati del manga ROOKIES , incluso il sottoscritto.  Al prezzo modico di 320 yen (circa due euro al cambio attuale), i nostalgici della serie e i curiosi poterono gustarsi ben 46 pagine inedite dedicate alla prosecuzione delle avventure dei ragazzacci del liceo Nikogaku. Il titolo dell'edizione recitava ROOKIES yume no tsuzuki (Rookies, il proseguo del sogno). In copertina, oltre alle consuete idol del mese, spiccava il faccione del professor Kawato, ritratto in una delle sue tipiche espressioni.  La particolarità di questa pubblicazione la rese una sorta di numero da collezione. ROOKIES  fece il suo debutto quattordici anni fa, nel 1998, sulle pagine del settimanale Shukan Shonen Jump, chiudendo i battenti cinque anni dopo, nel numero 39 del 2003.  Nel 2008, il network Tokyo Broadcasting System trasmise l'omonimo drama in undici puntate, riscuot...

Dokaben Mister Baseball (2)

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Alcune curiosità legate al manga e al cartone di Dokaben Mister Baseball. Da dove nasce il nome Dokaben ?  Dokaben  non è altro che il nomignolo coniato dagli operai delle imprese di costruzione per la loro scatoletta portavivande.  È un termine composto dall'unione delle sillabe iniziali delle parole dokata  (sterratore o cantoniere) e bento  (il cestino del pranzo). Quindi doka  + ben =   dokaben , il cestino del cantoniere. All'ora del pranzo in classe, Yamada sfila compiaciuto dalla sua borsa a tracolla una scatola metallica ricolma di riso bollito, talmente voluminosa che i suoi compagni di classe lo prendono in giro dicendogli dokatto ookii dokaben!  (Un dokaben grande e capiente!, volume 1, pagina 10). Da qui il soprannome. Nonostante le origini dell'autore e il nome della scuola siano strettamente legati alla prefettura di Niigata, il liceo Meikun viene collocato nella prefettura di Kanagawa (Yokohama). Questo perché il torneo eliminatorio...