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La guerra dei Festival: Toei contro Toho

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Benvenuti nell’ennesima operazione nostalgia e documentale. Il fermento delle vacanze primaverili ed estive nel Giappone degli anni Sessanta e Settanta è difficile da descrivere riferendosi a un paese che, proverbialmente, di vacanze ne fa poche. Era un’epoca in cui la parola " anime " non faceva ancora parte del vocabolario comune e tutto ciò che passava sullo schermo per i più piccoli veniva catalogato sotto l’ampia e coloratissima etichetta di manga televisivi .  Questa categoria era un caleidoscopio che fondeva animazione e tokusatsu , ovvero i programmi live-action densi di effetti speciali, creando un immaginario collettivo dove i confini tra generi erano fluidi e l’unico obiettivo era l’intrattenimento totale della famiglia. Il momento clou delle vacanze primaverili ed estive erano proprio questi due grandi eventi cinematografici "All-Star", dei veri e propri festival dove i personaggi più amati della televisione migravano sul grande schermo per un appuntamen...

Birth e il genio di Kanada Yoshinori

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Nello sconfinato universo dell'animazione giapponese, soprattutto nel panorama ribollente degli anni Ottanta, sono nascoste delle gemme che, pur restando nell'ombra, hanno cambiato il corso della storia. “ Birth ”, lungometraggio del 1984, un titolo che incarna l'essenza della sperimentazione visiva pura e la libertà creativa del neonato mercato home video, è a mio parere uno dei tasselli indispensabili per comprendere la rivoluzione visiva che oggi diamo per scontata.  Pubblicato come uno dei primissimi OVA (Original Video Animation), questo capolavoro fantascientifico dimenticato trae le sue radici dal manga “ Birth Planet Busters ”, primo e unico manga del compianto Kanada Yoshinori , dato alle stampe nel 1983, e porta con sé tutto il peso e l'originalità del suo autore. Un classico da vedere per chiunque sia interessato all'aspetto tecnico degli anime giapponesi. La storia di “ Birth ” ci proietta su Aqualoid , un pianeta un tempo prospero e sede di una civiltà ...

Sekigahara, l'ascesa dello Shogun (2) Il capolavoro dimenticato del drama storico giapponese

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Il protagonista dello sceneggiato  " Sekigahara, l’ascesa dello Shogun ”  è Ishida Mitsunari, il suo avversario Tokugawa Ieyasu: una struttura invertita rispetto alla prospettiva del vincitore della storia ortodossa.  Pare che Mitsunari fosse un uomo guidato non dall'interesse personale ma dal senso del dovere di ripagare la gentilezza del suo leader defunto Hideyoshi, contrapposto a feudatari motivati dall'avidità e dall'istinto di conservazione. Questa storia insegna cos'è la vera lealtà e probabilmente ha contribuito a ribaltare in parte le idee preconcette su Ieyasu e Mitsunari. Rispetto alla recente tendenza a ritrarre Mitsunari come un eroe, in questo dramma la rappresentazione fredda e analitica dei suoi punti di forza e delle sue debolezze è particolarmente brillante. Kato Go , che interpretò Mitsunari, si era formato insieme ad altri grandi attori alla famosa scuola di recitazione Gekidan Haiyuza. Col tempo, venne promosso a ruoli da protagonista e si fe...

La famiglia Fukurokoji

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Piccola divagazione che non c’entra nulla con il baseball, per parlare dei protagonisti delle strisce disegnate da Nakajima Morio e pubblicate dal settimanale Shukan Post. Le fondamenta tradizionali della commedia giapponese possono essere rintracciate anche in fumetti senza grandi pretese come questo, concepito e disegnato per intrattenere con leggerezza e brio.   Ecco dunque una tipica famiglia giapponese, i Fukurokoji , modellata sul calco della famiglia perfetta di quattro elementi, così come verrebbe considerata dalla società nipponica moderna: padre salaryman , madre casalinga, figlia maggiore ( neechan ) che dia il buon esempio e aiuti la madre ad accudire il fratellino maschio. Funziona tutto in Le vicende quotidiane della famiglia Fukurokoji , a cominciare dall’ambientazione nella tipica mansion  di un edificio multipiano che ospita i quattro protagonisti: un’abitazione standard che fa da cornice a situazioni costruite con il giusto dosaggio di umanità e cin...

Sekigahara, l'ascesa dello Shogun (1) Il capolavoro dimenticato del drama storico giapponese

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Nonostante tratti di storia medievale giapponese, credo che la sua trama suonerà familiare a tutti coloro che conoscono il celebre romanzo " Shogun " di James Clavell del 1975 e l'indimenticabile sceneggiato con Richard Chamberlain trasmesso dalla RAI nel settembre 1983. Per non parlare dell'ottima serie remake dell'anno scorso con Sanada Hiroyuki nelle vesti di Tokugawa Ieyasu e Cosmo Jarvis nella parte di William Adams. Si tratta di un monumentale dramma storico,  sconosciuto ai più,  che racconta il viaggio senza precedenti del clan Tokugawa dalla morte del grande unificatore Toyotomi Hideyoshi alla decisiva vittoria nella battaglia di Sekigahara, che determinò il destino dei secoli successivi della nazione.  Mi riferisco allo sceneggiato " Sekigahara, l’ascesa dello Shogun ", adattamento dell'intramontabile saggio classico di Shiba Ryotaro che descrive la battaglia decisiva che segnò il destino del Giappone.  Sebbene le opere di Shiba siano sp...

Watashi no minna no Koshien: la rivincita degli scappati di casa

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Una promessa, un fantasma e una squadra di scappati di casa: alla riscoperta di Watashi no minna no Koshien ! Avete mai pensato di tornare nel vostro vecchio liceo per cambiare le cose? Un tema visto già in alcuni film, soprattutto a stelle e strisce. Capita anche da queste parti ed è esattamente ciò che fa Shihono Watase, la protagonista ventisettenne del manga intitolato Watashi no minna no Koshien . Volendo tradurlo letteralmente suona pressappoco come Il  mio  Koshien dei ragazzi , oppure Il Koshien di tutti mio. Shihono non torna al Liceo Kugunari come una semplice ex alunna, ma come insegnante di educazione fisica e, soprattutto, con una missione nel cuore. Dieci anni prima, era la manager del club di baseball che aveva compiuto un miracolo, qualificandosi per il leggendario torneo estivo del Koshien.  Oggi, però, quella gloria è solo un ricordo sbiadito: il club è allo sbando, con meno di nove membri e nessuna voglia di faticare.  Ma nella borsa di Shihono ...