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La magia nascosta del Koshien: un viaggio culturale nel baseball liceale giapponese

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C'è un torneo in Giappone che non è solo sport, ma un vero e proprio fenomeno culturale, capace di fermare un'intera nazione: il Torneo Nazionale di Baseball delle Scuole Superiori allo stadio Koshien. Per alcuni, è solo una manciata di ragazzi in divisa che si sfidano sul diamante di uno stadio leggendario. Ma per capire la vera, profonda magia del baseball liceale giapponese, bisogna andare oltre il risultato finale. Bisogna scendere nel cuore pulsante dei club scolastici, là dove si forgiano disciplina, passione e, soprattutto, una gerarchia di valori unica al mondo. Questo non è un racconto di partite vinte o perse, ma un diario visivo e narrativo che svela il cammino estenuante e sacro che i giovani atleti affrontano da giugno ad agosto. Un viaggio fatto di sudore, sogni tenaci e di figure invisibili che rendono possibile il miracolo. Basterà varcare i cancelli di questa scuola fittizia, dove ogni lancio, ogni swing e ogni regola non scritta fa parte di un'epopea c...

La primavera dei detective giapponesi

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Immaginiamo un'epoca in cui la televisione esplodeva di adrenalina, in cui ogni sera significava un nuovo caso da risolvere, un nuovo inseguimento mozzafiato. Il Giappone del 1979 era questo: il regno indiscusso dei drama polizieschi.  Eppure, in questo mare magnum di uniformi e distintivi, c'era una serie che, per la sua origine e per il canale che la produceva, rappresentava un'autentica anomalia.  È la primavera del 1979, e l'etere giapponese è in piena, irrefrenabile fase d’oro dei polizieschi televisivi. Il palinsesto settimanale di quel periodo mostra un'abbondanza che parla chiaro sull'enorme popolarità del genere.  Un'occhiata a questo calendario di marzo : Lunedì :  Tetsudo koankan → Gli agenti di sicurezza ferroviaria (TV Asahi) Ozora kuko → Grande aeroporto (Fuji) The Super Girl (Tokyo 12) Martedì :  Daitokai part III → La grande metropoli, parte terza (NTV),  Oyako deka → Padre e figlio, detective (Tokyo 12) Mercoledì :  Ashita no keij...

Nomo Hideo, la storia del samurai che unì Giappone e Major League (7)

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Il curriculum di Nomo in Major League iniziò a infittirsi di statistiche più che positive. Il 14 maggio, contro Pittsburgh, totalizzò ben 16 strikeout . Il 24 maggio, contro i Giants, realizzò la prima partita completa senza subire valide di un giapponese in MLB. Il 29 maggio, in sole 4 partite, raggiunse 50 strikeout e divenne il primo asiatico a vincere il premio di “Giocatore del Mese”. Il 2 giugno, un mese dopo il debutto, arrivò la prima agognata vittoria in Major contro i New York Mets. Nomo quasi chiuse la partita da solo, ma al nono inning concesse una base su ball al primo battitore, e coach Lasorda lo sostituì. Seduto in panchina, Nomo ricevette l’incoraggiamento dei compagni: « Non preoccuparti Hide, te la portiamo noi a casa. » Il punto decisivo arrivò su una splendida giocata difensiva del seconda base. Lasorda corse ad abbracciare Nomo per festeggiarlo. Il 24 giugno, contro i Giants, Nomo si trovò in grande difficoltà con basi piene (e due eliminati) già al primo inning. ...

Quando gli anime presero il volo (e poi inciamparono)

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Devo essere sincero: fino a poco tempo fa, sapevo ben poco di cosa fosse davvero successo nel mondo dell’animazione giapponese negli anni ’60. Conoscevo i nomi più famosi, qualche titolo storico come Tetsuwan Atomu (Astro Boy), alcune notiziole incrociate sui quotidiani, ma non avevo mai approfondito quel periodo turbolento e affascinante in cui tutto cominciò. Così ho deciso di documentarmi, di scavare un po’. Non serve una laurea in cultura otaku per orientarsi un minimo. Ho scartabellato riviste, incrociato fonti e cercato di mettere insieme qualche pezzo. E cosa ho scoperto? Un mondo pieno di drammi, colpi di scena, animatori insonni che dormono meno di un barista in turno di notte, sponsor capricciosi e un certo Tezuka Osamu  (il sole attorno al quale ruotavano gli altri pianeti) che lavorava come se fosse posseduto da uno spirito creativo iperattivo. Altro che “cartoni animati per bambini”. Questo post è un tentativo di mettere ordine nel mio caos mentale, una sintesi semise...